Trentino Belle Époque. Fotografie di Giovanni Pedrotti (1867-1938)

Cisano – Fondazione Cominelli

Nelle fotografie di Giovanni Pedrotti, il diario privato della vita domestica e degli affetti familiari si intreccia con la dimensione collettiva di un ‘autoritratto di classe’ ricco di rimandi allo stile di vita altoborghese; ne emerge un’immagine vibrante degli anni in cui la Belle Époque – sia pure nella sua più modesta declinazione trentina – volgeva definitivamente al tramonto.

Soggetto ricorrente è la prediletta villa di San Rocco a Villazzano, sulla collina di Trento, spesso teatro di feste e svaghi. Numerose sono anche le vedute della città, restituita in tutto il suo ‘colore’ e nelle sue sfaccettature sociali, dal passeggio signorile al lavoro delle lavandaie e degli zattierilungo l’Adige.
L’opera di Pedrotti ci conduce poi lungo i sentieri percorsi con familiari o amici in occasione delle frequenti scampagnate fuori porta. L’indagine si estende alle valli trentine, considerate nei loro aspetti naturali e antropici. Lo sguardo del fotografo si appunta spesso sui centri storici e sull’architettura tradizionale, ma non trascura i segni della modernità e le trasformazioni indotte dalla nuova industria turistica. Gli anni, infatti, coincidono con la nascita di nuovi alberghi e rifugi alpini; lo stesso Pedrotti farà erigere l’Hotel Pordoi in Val di Fassa, contribuendo all’organico progetto di sviluppo della montagna trentina coltivato dalla SAT. Le vedute ‘del’ paesaggio si alternano alle numerose riprese di escursionisti e gitanti ritratti ‘nel’ paesaggio: documenti del processo di appropriazione nazionale del territorio montano, ma anche memorie dei divertimenti en plein air delle élite, in contrasto con le scene di vita delle classi popolari, fotografate con una particolare attenzione all’infanzia.

Giovanni Pedrotti
Autoritratto con Guido Larcher, "Daldosso" e Nino Rosmini presso Lavarone
1904, 24 maggio
Stampa alla gelatina cloruro d’argento, mm 109 x 147
Archivio fotografico storico Provinciale, Provincia autonoma di Trento

Fotografo: